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25/03/18

La Domenica delle Palme, riti religiosi e tradizioni ortonesi

BENEDIZIONE DEI RAMII fedeli sono radunati in una chiesa succursale o in altro luogo; portano in mano i rami di ulivo o di palma.All'arrivo del sacerdote si canta l'antifona seguente o un altro canto adatto.
piazzale Chiesa Madonna degli Angeli

Antifona d'Inizio   Mt 21,9
Osanna al Figlio di Davide.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore:
è il Re d'Israele.
Osanna nell'alto dei cieli.

Hosánna fílio David:
benedíctus qui venit in nómine
Dómini. Rex Israël: Hosánna in
excélsis.
 

Il sacerdote saluta i presenti e poi con brevi parole illustra il significato  dei gesti che stanno  per compiere e li invita a una partecipazione attiva e consapevole:
Fratelli carissimi,
questa assemblea liturgica è preludio alla Pasqua del Signore, alla quale ci stiamo preparando con la penitenza e con le opere di carità fin dall'inizio della Quaresima.
Gesù entra in Gerusalemme per dare compimento al mistero della sua morte e risurrezione.
Accompagniamo con fede e devozione il nostro Salvatore nel suo ingresso nella città santa, e chiediamo la grazia di seguirlo fino alla croce, per essere partecipi della sua risurrezione.

Fratres caríssimi,
postquam iam ab inítio Quadragésimæ corda nostra pæniténtia et opéribus caritátis præparávimus, hodiérna die congregámur, ut cum tota Ecclésia præludámus paschále Dómini nostri mystérium, eius nempe passiónem atque resurrectiónem, ad quod impléndum ipse ingréssus est civitátem suam Ierúsalem. Quare cum omni fide et devotióne memóriam agéntes huius salutíferi ingréssus, sequámur Dóminum, ut, per grátiam consórtes effécti crucis, partem habeámus resurrectiónis et vitæ.
Il sacerdote benedice i rami, che, dopo la processione, saranno portati nelle case come segno di fede:
Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno, benedici 
 questi rami [di ulivo], e concedi a noi tuoi fedeli, che accompagniamo esultanti il Cristo, nostro Re e Signore, di giungere con lui alla Gerusalemme del cielo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Orémus.
Omnípotens sempitérne Deus, hos pálmites tua benedictióne + sanctífica, ut nos, qui Christum Regem exsultándo proséquimur, per ipsum valeámus ad ætérnam Ierúsalem perveníre. Qui vivit et regnat in sæcula sæculórum. R. Amen.
Oppure:

Accresci, o Dio, la fede di chi spera in te, e concedi a noi tuoi fedeli, che rechiamo questi rami in onore di Cristo trionfante, di rimanere uniti a lui,
per portare frutti di opere buone. Per Cristo nostro Signore.

Auge fidem in te sperántium, Deus, et súpplicum preces cleménter exáudi, ut, qui hódie Christo triumphánti pálmites exhibémus, in ipso fructus tibi bonórum óperum afferámus. Qui vivit et regnat in sæcula sæculórum. R. Amen.
  
Le folle degli Ebrei, portando rami d'ulivo,
andavano incontro al Signore e acclamavano a gran voce:
Osanna nell'alto dei cieli.


Del Signore è la terra e quanto contiene,
l'universo e i suoi abitanti.
E' lui che l'ha fondata sui mari,
e sui fiumi l'ha stabilita.

Chi salirà il monte del Signore,
chi starà nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non pronunzia menzogna,
chi non giura a danno del suo prossimo.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria?
Il Signore forte e potente,
il Signore potente in battaglia.

Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti è il re della gloria. 

Anche nelle Chiese di Ortona avviene la benedizione dei rami d'olivo qualche minuto prima dell'inizio delle Sante Messe.

In seguito, è consuetudine fissare dei rametti benedetti sui terreni e visitare i defunti nei cimiteri.
Le tradizioni fanno parte della nostra storia.
Buona festa!




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