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29/03/18

Meravigliosa Tombesi calcio a 5, è già domani-

Il segretario-factotum del club gialloverde ricorsa il percorso fatto dalla Serie D e sottolinea: "E' un sogno diventato realtà.
Un percorso bellissimo, in cui abbiamo sempre dimostrato di essere una società modello. Adesso vogliamo crescere ancora.


Segretario, vero e proprio factotum della Tombesi, Nicola Barone è da sempre il braccio destro di Alessio Tombesi e forse, assieme proprio al presidente, il maggior artefice della vittoria del campionato. Sei parte della Tombesi da quando è nata, al punto che possiamo considerartene il co-fondatore, assieme al presidente. Come nacque l’idea, ormai sette anni fa, di creare una società di calcio a 5?
”Alessio Tombesi aveva già da qualche tempo l’idea di dare vita ad una società nuova, che portasse il suo nome. Ci eravamo conosciuti lavorando entrambi nella precedente squadra di calcio a 5 della nostra città, lo Sporting, ed era subito nata un’amicizia tra di noi. Fu lui a propormi di aiutarlo in questa nuova avventura, e io accettai con grande entusiasmo. La Tombesi dei primi anni era davvero un gruppo di amici, una squadra composta da ragazzi di Ortona che giocava per divertirsi. Partimmo dal campionato di serie D. Un anno e poi la domanda di ripescaggio in C2, dove abbiamo militato per altre tre stagioni. A quel punto arrivò un altro ripescaggio, stavolta in C1, dove siamo rimasti solo una stagione: campionato vinto sul campo al primo tentativo e subito serie B. Un anno di assestamento nella nuova categoria e poi, quest’anno, la vittoria del secondo campionato in tre stagioni e la promozione in A2. A chi ci rinfaccia di essere saliti spesso ”fuori dal campo”, e che magari quest’anno avrà perso la voce, tengo a ricordare che anche quei ripescaggi hanno un significato, perché testimoniano un’altra caratteristica fondamentale della nostra società: la federazione non avrebbe accolto le nostre richieste se non fossimo stati una società seria, con i conti a posto, puntuale in tutti gli adempimenti. Non c’è una singola persona in questi anni, dagli allenatori, ai giocatori, fino ai vari fornitori o alle strutture alle quali ci affidiamo per diversi tipi di servizi, che abbia mai potuto lamentarsi della Tombesi. Sono molto fiero di questo aspetto, anche perché è quello di cui mi occupo io in prima persona”.


Quando è scattata la molla? Quando la Tombesi è passata ad essere, da squadra di amici, a squadra ambiziosa, destinata alla vittoria?
”Direi dal secondo anno di C2. Ricordo perfettamente un dialogo con il presidente in cui mi spiegò che era stufo di spendere soldi per vedere una squadra che, onestamente, raccoglieva pochi risultati in campo. Era pronto a investire molto di più, ma voleva vedere i risultati. E da lì la nostra storia è cambiata. I primi due acquisti di un certo livello furono quelli di Daniele Morelli e di Alessio Rossi, gente che, non a caso, ci ha accompagnato fino alla A2”.
C’è stato in questi anni un momento davvero buio, uno in cui avete pensato di mollare?
”No, non abbiamo mai pensato di mollare. Ci sono stati momenti difficili, questo sì. Ad esempio in C1 quando decidemmo, nonostante fossimo secondi in classifica, di cambiare allenatore e di chiamare mister Morena... con il senno di poi, e visti i risultati raggiunti dal mister, mai decisione fu più giusta”.
La Tombesi del futuro, la Tombesi della A2, da dove potrà ripartire?
”Ripartirà da un gruppo solido, che ha ottenuto un risultato storico. Certamente, alcuni dei ragazzi protagonisti della promozione non potranno seguirci in A2, anche per motivi lavorativi, ma rimarranno per sempre nella storia di questa società. Attorno a coloro che rimarranno cercheremo di costruire una squadra all’altezza della competizione, anche se sono convinto che il maggior passo in avanti dovremo farlo fuori dal campo, a livello societario. Ci dovremo rafforzare, magari con persone che abbiano già qualche esperienza nel settore. Le porte sono aperte, a chi vuole dare il proprio contributo per costruire una Tombesi sem[...]
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