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13/09/18

L'uso della toilette nei bar è sempre gratuito?

Ogni estate ha i suoi tormentoni, ma ce n’è uno che torna puntuale ogni anno: l’uso del bagno nei bar. 

Dev’essere fornito gratuitamente o bisogna per forza consumare, magari prendendo un caffè o una bottiglietta d’acqua? L’ultimo capitolo di questa storia è stato scritto a Venezia, dove il titolare ha chiesto un euro - con tanto di scontrino fiscale - all’avventore che, senza aver acquistato nulla, aveva chiesto di poter accedere alla toilette.

È una richiesta legittima? “Il fatto che i bar siano pubblici esercizi non significa che chiunque possa entrare e utilizzare il bagno o sedersi a leggere il giornale senza consumare nulla”, spiega Domenico Romito, legale e presidente dell’associazione Avvocati dei Consumatori. “Va detto, però, che in questi casi è il regolamento comunale che stabilisce come ci si deve comportare. 

Un Comune, ad esempio, potrebbe imporre che gli esercizi pubblici debbano tenere aperto il bagno ai turisti, a prescindere dal fatto che siano clienti, magari perché i bagni pubblici sono stati tolti in tutta la città, cosa che accade sempre più spesso. 
Salvo regolamenti comunali specifici - precisa invece l'avvocato - la norma di riferimento è l'art. 187 del Tulps (Testo unico Leggi Pubblica Sicurezza) che ne impone l’uso gratuito per la clientela". 
Anche ad Ortona il problema tiene banco tra l'opinione pubblica.
Non tutti i gestori degli esercizi  pubblici si rendono cortesi, anzi a volte, la risposta è sempre negativa :"bagno fuori uso".
I bagni pubblici spesso non sono igienicamente a norma, ma stupisce il fatto che risulta senza indicazioni la moderna toilette del parcheggio Ciavocco, lato castello Aragonese.
In sintesi, ci sono ma sono pochi usufruibili, i turisti preferiscono rivolgersi agli  esercizi privati.
Le accoglienze sono il biglietto da visita di una città turistica.


Tommaso Tucci
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